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Innovazione, nuove opportunità e Business Plan

Il titolo che ha ispirato questo post è chiaro, esaustivo, non necessità di molti commenti. Si è parlato così tanto di crisi e di metodi, tecniche e teorie per uscirne che ne ho sinceramente la nausea.

Il punto non è come uscire dalla crisi e non intendo annoiare voi, cari lettori, con pretestuose teorie tanto macroeconomiche quanto inutili, noi non ci occupiamo di gestire le strategie del Paese e probabilmente nemmeno voi che leggete.

L'idea è quella di sopravvivere con le nostre aziende in questa tempesta, nella speranza che un giorno la congiuntura globale si esaurisca e spunti di nuovo il sole.

Quindi la domanda che mi frulla da tempo nella testa è: che fare?
Aspettare il sereno o cercare di non navigare a vista verso sponde più sicure?

Come consulente di direzione e come imprenditore chiaramente ho deciso di guardare una mappa e navigare.

In questo contesto economico anche il ruolo del consulente aziendale è mutato.
Le grandi aziende, abituate ad acquistare consulenza, continuano a farlo, vedendo nel consulente un portatore di conoscenza e capacità risolutiva.

Persiste tuttavia la scarsa abitudine delle piccole medie imprese ad acquistare la consulenza.
Un po' per questioni culturali, a mio modesto avviso, e un po' perché ormai la conoscenza è alla portata di tutti. 

Si sprecano le risorse umane iper-qualificate disponibili a basso costo per le aziende e poi, ovviamente, c'è internet che, se usato sapientemente, è uno strumento potentissimo ed utile.

Dunque il ruolo chiave che deve ricoprire il consulente nelle piccole-medie impreseè quello di innovatore, di traghettatore verso nuove opportunità.
Per fare questo è necessario sicuramente un aggiornamento costante e allo stesso tempo vengono ridefiniti gli stereotipi del ruolo.

Una volta il consulente doveva essere brizzolato per trasmettere affidabilità e professionalità, oggi sfido qualunque consulente "maturo" ad essere un innovatore migliore rispetto ad un giovane.

Ovviamente non parlo di ragazzini inesperti, ma di quella generazione di 30-35enni tanto maltrattata e in affanno. 
Professionisti d'esperienza ma con la mente proiettata al futuro.

Qual'è dunque il passo successivo all'individuazione di una strada innovativa per un'azienda?
Trasformare le idee in strategie.
Come?
Il Business Plan, inteso come programma di pianificazione e definizione degli obiettivi.

Nel prossimo post vi parlerò di questo magico strumento.
Grazie dell'attenzione e alla prossima.

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