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Incentivi imprese bonifica amianto - Decreto attuativo

Si avvicina la data della pubblicazione del tanto atteso Decreto attuativo del Ministero dell'Ambiente che darà inizio al meccanismo del credito d'imposta a favore delle imprese per interventi di rimozione e smaltimento dell'amianto. 

La pubblicazione del Decreto sulla Gazzetta Ufficiale è prevista entro la fine di settembre. Le aziende avranno quindi a disposizione maggiori chiarimenti e dettagli in merito all'agevolazione fiscale ed alle modalità per presentare la domanda.

L'incentivo è stato introdotto nel Collegato Ambientale alla Legge di Stabilità 2016 per promuovere le misure della green economy e riconosce un credito d'imposta del 50% sul costo totale dei lavori effettuati fino a esaurimento delle risorse disponibili: sono stati stanziati 17 milioni di euro che verranno erogati come sgravio nelle dichiarazioni di tre anni (dal 2017 al 2019).

Sono ammessi interventi di rimozione e smaltimento dell'amianto presente nelle coperture e manufatti di beni e strutture produttive nel rispetto della normativa ambientale e di sicurezza nei luoghi di lavoro. Il costo totale della bonifica deve essere compreso tra un minimo di 20.000 euro e massimo di 400.000 euro, in cui è possibile inoltre imputare consulenze professionali e perizie tecniche con il limite del 10% delle spese complessive sostenute. Sulla cifra totale sarà riconosciuto un credito d'imposta del 50% che andrà in compensazione delle imposte dovute dall'azienda nei confronti degli enti impositori (Stato, INPS, Enti Locali, INAIL) entro i successivi tre anni.

I fondi a disposizione sono limitati, in seguito alla pubblicazione del Decreto sulla Gazzetta Ufficiale, dopo 30 giorni potrà scattare la presentazione delle domande tramite il meccanismo di prenotazione a sportello (click day). I fondi verranno assegnati in base all'ordine cronologico di arrivo delle domande e dato il flusso delle richieste previste, per essere ammessa al beneficio l'azienda dovrà competere strutturandosi con un adeguata struttura informatica.

Per maggiori informazioni in merito all'incentivo potete trovare un'approfondimento QUI

Se volete invece essere avvisati riguardo la pubblicazione del decreto attuativo potete contattarci o iscrivervi alla nostra newsletter aziendale



Bando Inail ISI 2014 (anno 2015): tipologia di progetti ammessi

A livello nazionale il Bando Inail Isi 2014 si configura come uno dei maggiori incentivi, sia per risorse messe a disposizione (267 milioni di euro complessivi), sia in termini di contributo in conto capitale erogato alle aziende (65% del progetto) con un tetto massimo di 130.000 euro.
 
Il Bando ha l’obiettivo di sostenere gli investimenti delle aziende finalizzati al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
 
I progetti ammessi possono ricadere in una delle due seguenti tipologie:

  1. Progetti d’investimento
  2. Progetti di responsabilità sociale e per l’adozione di modelli organizzativi.
 
Le aziende, anche individuali, possono presentare un solo tipo di progetto, per una sola unità produttiva (nel territorio italiano), riguardante una sola tipologia tra quelle sopra indicate.
 
Andiamo ora, con maggiore dettaglio, a capire alcune delle tipologie d’investimento su cui si focalizza il bando:

  • Progetti d’investimento volti all’eliminazione o riduzione del rischio

  1. Bonifica da materiali contenenti amianto, utilizzato spesso nell’industria come isolante termico negli impianti ad alta temperatura o nell’edilizia come materiale di copertura, nelle canne fumarie o nelle condotte d’acqua;
  2. Acquisto di macchine per la riduzione del rischio di caduta nei lavori in quota e riduzione rischio movimentazione manuale dei carichi come scale aeree, piattaforme aeree, gru, elevatori componibili, paranchi, argani e carriponte;
  3. Agenti chimici cancerogeni e mutageni (escluso amianto) con l’adozione di un sistema chiuso nella loro produzione o utilizzazione, l’elenco esaustivo si può trovare nel Regolamento (CE) n. 1272/2008;
  4. Modifiche del layout produttivo per interventi relativi alla riduzione/eliminazione di fattori di rischio quali, ad esempio, esposizione ad agenti biologici, sostanze pericolose, agenti chimici, cancerogeni e mutageni e agenti fisici (rumore, vibrazioni, radiazioni ionizzanti/non ionizzanti, radiazioni ottiche artificiali);
  5. Installazione, modifica o adeguamento di impianti elettrici, antincendio, di aspirazione e ventilazione;

  • Progetti per l'adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale

Adozione di sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL): certificato OHSAS 18001, modello ex D.Lgs 231/01, certificato SA 8000, i quali permettono la reale riduzione del Premio Inail da richiedere con il modello OT24 a fine Febbraio di ogni anno.
 

Fate attenzione!!

  • Per la richiesta del contributo bisogna fare attenzione che il rischio a cui l’impresa fa riferimento nella domanda sia adeguatamente descritto all’interno del Documento di Valutazione Rischi (DVR); in caso contrario, anche se l’impresa si classifica in graduatoria utile per ricevere i fondi nel click day, la domanda sarà respinta in fase di successiva istruttoria tecnica amministrativa da parte dell’Inail.
  • Le spese ammesse a contributo devono essere riferite a progetti non realizzati e non in corso di realizzazione alla data del 7 maggio 2015, ovvero non siano stati assunti da parte dell’impresa richiedente obbligazioni contrattuali con il soggetto terzo che dovrà operare per realizzarlo. In tale contesto, una novità della presente edizione del Bando, è che la firma del preventivo per l’accettazione non si configura come obbligo contrattuale, perciò è permessa.

 
Spese finanziabili
Il bando prevede che siano finanziabili tutte le spese direttamente necessarie per effettuare l’intervento e quelle “accessorie o strumentali” che sono funzionali per la sua realizzazione ed indispensabili per la sua completezza. Vengono indicati precisi limiti per le “spese tecniche e assimilabili” (non facenti capo al progetto ma indispensabili alla sua realizzazione) tra cui le spese di perizia giurata (massimo 1500 euro), progetti ed elaborati a firma di tecnici abilitati, direzione lavori e coordinamento della messa in sicurezza entro la percentuale massima del 10% rispetto a tutte le spese, con tetto di 10.000 euro.

Il BANDO E' APERTO, le domande potranno essere inserite e salvate sul portale Inail fino al 7 Maggio 2015 (ore 18.00).
 
Per ulteriori informazioni potete consultare il materiale presente sul nostro sito web, mentre se avete dubbi o domande specifiche vi invitiamo a contattarci ai nostri riferimenti che trovate QUI

Buon lavoro!

Finanziamenti alle imprese: 65% a fondo perduto dall’Inail



Il Bando Inail Isi 2014, relativo all’anno 2015, si conferma come uno dei maggiori incentivi nazionali per sostenere lo sviluppo delle imprese italiane
 
Non si tratta di finanziamenti agevolati o di garanzie, ma dell’erogazione di un contributo a fondo perduto per investimenti in sicurezza aziendale.
 
Una grande opportunità per le imprese italiane che potranno beneficiare di una sovvenzione fino a 130.000 euro da parte dell’Inail.
 
Come funziona il Bando Inail ISI 2014 

  • incentivare le aziende a realizzare tramite progetti specifici interventi per migliorare la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro
  • tutte le aziende sul territorio italiano, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura
  • 267 milioni di euro totali, ripartiti per Regione
  • a fondo perduto del 65% fino ad un massimo di 130.000 euro, minimo 5000
  • il finanziamento viene concesso sulla base dell’ordine cronologico di invio delle domande tramite procedura a sportello telematico denominato “click day”.

Limiti alla partecipazione dell’impresa

  • Si applica il regime De Minimis, quindi l’impresa deve sottostare al tetto di  200.000 euro di aiuti ricevuti negli ultimi tre esercizi
  • Deve avere l’attività produttiva nella Regione alla quale viene effettuata la domanda
  • Non deve essere in stato di liquidazione volontaria o sottoposta a procedura concorsuale
  • Essere in regola con gli obblighi assicurativi e contributivi di cui al D.U.R.C.
  • Non avere ottenuto il provvedimento di ammissione al contributo per i Bandi Inail Isi 2011, 2012, 2013 e per il Bando Fipit 2014
 
Sono ammessi a contributo i progetti d’investimento ed i progetti per l’adozione dei modelli organizzativi e di responsabilità sociale. Le imprese possono presentare un solo progetto riguardante una sola attività produttiva e una sola tipologia di progetto.

Le domande potranno essere presentate a partire dal 3 Marzo 2015 fino al 7 Maggio 2015 (ore 18.00)

Per ulteriori informazioni potete consultare il nostro sito webcontattarci

Innovazione, nuove opportunità e Business Plan

Il titolo che ha ispirato questo post è chiaro, esaustivo, non necessità di molti commenti. Si è parlato così tanto di crisi e di metodi, tecniche e teorie per uscirne che ne ho sinceramente la nausea.

Il punto non è come uscire dalla crisi e non intendo annoiare voi, cari lettori, con pretestuose teorie tanto macroeconomiche quanto inutili, noi non ci occupiamo di gestire le strategie del Paese e probabilmente nemmeno voi che leggete.

L'idea è quella di sopravvivere con le nostre aziende in questa tempesta, nella speranza che un giorno la congiuntura globale si esaurisca e spunti di nuovo il sole.

Quindi la domanda che mi frulla da tempo nella testa è: che fare?
Aspettare il sereno o cercare di non navigare a vista verso sponde più sicure?

Come consulente di direzione e come imprenditore chiaramente ho deciso di guardare una mappa e navigare.

In questo contesto economico anche il ruolo del consulente aziendale è mutato.
Le grandi aziende, abituate ad acquistare consulenza, continuano a farlo, vedendo nel consulente un portatore di conoscenza e capacità risolutiva.

Persiste tuttavia la scarsa abitudine delle piccole medie imprese ad acquistare la consulenza.
Un po' per questioni culturali, a mio modesto avviso, e un po' perché ormai la conoscenza è alla portata di tutti. 

Si sprecano le risorse umane iper-qualificate disponibili a basso costo per le aziende e poi, ovviamente, c'è internet che, se usato sapientemente, è uno strumento potentissimo ed utile.

Dunque il ruolo chiave che deve ricoprire il consulente nelle piccole-medie impreseè quello di innovatore, di traghettatore verso nuove opportunità.
Per fare questo è necessario sicuramente un aggiornamento costante e allo stesso tempo vengono ridefiniti gli stereotipi del ruolo.

Una volta il consulente doveva essere brizzolato per trasmettere affidabilità e professionalità, oggi sfido qualunque consulente "maturo" ad essere un innovatore migliore rispetto ad un giovane.

Ovviamente non parlo di ragazzini inesperti, ma di quella generazione di 30-35enni tanto maltrattata e in affanno. 
Professionisti d'esperienza ma con la mente proiettata al futuro.

Qual'è dunque il passo successivo all'individuazione di una strada innovativa per un'azienda?
Trasformare le idee in strategie.
Come?
Il Business Plan, inteso come programma di pianificazione e definizione degli obiettivi.

Nel prossimo post vi parlerò di questo magico strumento.
Grazie dell'attenzione e alla prossima.

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